Prezzo soia oggi – Quotazione CBOT in tempo reale per tonnellata (EUR)
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Andamento storico del prezzo della soia in EUR per tonnellata
Prezzo della soia per unità oggi
| Unità | Prezzo (EUR) | Prezzo (USD) |
|---|---|---|
| Per tonnellata (MT) | – | – |
| Per 100 kg | – | – |
| Per kg | – | – |
| Per bushel (CBOT) | – | – |
Prezzi della soia per tipologia
Cosa determina il prezzo della soia per tonnellata?
Il prezzo della soia per tonnellata viene fissato globalmente al CBOT di Chicago (ticker ZS=F), quotato in centesimi di dollaro per bushel. Per gli acquirenti italiani è necessario convertire questo corso in EUR per tonnellata: 1 tonnellata di soia equivale a 36,74 bushel e il tasso di cambio USD/EUR amplifica o attenua ogni movimento del CBOT. Un rialzo di 10 centesimi per bushel al CBOT corrisponde a circa 37 USD per tonnellata — ossia circa 34 euro a un tasso di 0,92 USD/EUR.
L'Italia è il secondo produttore di soia nell'UE dopo la Francia: la Pianura Padana — in particolare Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna — produce circa 800 000–1 000 000 tonnellate all'anno. La CCIAA di Milano e Bologna pubblicano periodicamente prezzi di riferimento italiani per soia e farine, offrendo un indicatore di mercato locale complementare alle quotazioni CBOT. I fattori chiave restano le previsioni di raccolta in Brasile e Argentina, la domanda cinese e il rapporto mensile WASDE dell'USDA.
Il meccanismo del crush spread — la differenza tra il valore dei semi di soia e quello dei prodotti derivati (farina e olio) — è determinante per la lavorazione industriale. Una domanda elevata di olio di soia per biodiesel o SAF (Sustainable Aviation Fuel) può spingere al rialzo il prezzo dei semi indipendentemente dall'andamento della produzione. Anche le tariffe di nolo sui Panamax dal Brasile verso l'Europa incidono sul costo finale della soia importata in Italia.
La soia nell'agricoltura italiana – Pianura Padana e filiera zootecnica
Nonostante la significativa produzione interna, l'Italia importa ancora grandi quantità di soia dal Brasile, dall'Argentina e dagli USA per soddisfare la domanda della zootecnia intensiva della Pianura Padana — suini, avicoli e bovini da latte. Le cooperative agrarie come Coldiretti e CIA monitorano attivamente i prezzi dei mangimi e negoziano contratti a termine per proteggere i soci dalle oscillazioni dei mercati internazionali.
Sul fronte fiscale, l'IVA sulla soia in Italia varia in base all'uso: la farina di soia per uso zootecnico è soggetta all'aliquota del 10%, mentre i semi di soia per consumo umano godono dell'aliquota ridottissima del 4%, e l'uso industriale è tassato al 22%. La filiera soia non-OGM italiana è ben sviluppata: la grande distribuzione organizzata — Esselunga, Coop, Conad — richiede soia certificata RTRS o ProTerra per le filiere di carne fresca e latticini, creando una domanda strutturale con premio di prezzo di 20–40 USD per tonnellata.
La produzione italiana di soia non-OGM si concentra in Veneto e Friuli, regioni storicamente vocate anche per la prossimità con i mercati della grande distribuzione del Nord-Est. Il clima temperato continentale e l'infrastruttura irrigua del Po rendono queste aree particolarmente adatte, con rese medie di 3–3,5 tonnellate per ettaro. La soia italiana viene in parte trasformata localmente in farina e olio, con un circuito corto che riduce l'esposizione alle fluttuazioni dei noli marittimi.
Domande frequenti sul prezzo della soia
Il prezzo della soia per tonnellata in euro viene aggiornato automaticamente ogni 15 minuti e appare in cima a questa pagina. È basato sui futures CBOT (ZS=F) e convertito al tasso di cambio USD/EUR corrente.
Il CBOT (Chicago Board of Trade) è la principale borsa mondiale per le materie prime agricole come cereali e semi oleosi. ZS=F è il simbolo dei futures sulla soia al CBOT, quotati in centesimi di dollaro per bushel. Questa quotazione è lo standard di riferimento globale — tutti i grandi contratti sulla soia sono indicizzati ad essa.
La soia da foraggio di qualità inferiore viene tipicamente prezzata 5–15% al di sotto della soia gialla n°2 CBOT. Utilizzate il calcolatore su questa pagina selezionando Soia da foraggio per una stima. Il prezzo reale dipende anche dai costi logistici e dalla copertura valutaria.
La farina di soia è il coprodotto ricco di proteine (circa 44%) ottenuto dalla spremitura dei semi di soia per l'estrazione dell'olio. È la principale fonte proteica nei mangimi composti. Il suo prezzo è quotato al CBOT con il ticker ZM=F ed è strettamente legato al corso dei semi tramite il crush spread.
In Italia l'IVA sulla soia varia: farina di soia per uso zootecnico 10%; semi di soia per consumo umano 4% (aliquota ridottissima); uso industriale 22%. Tutti i prezzi su questa pagina sono IVA esclusa.
Sì, l'Italia è il secondo produttore di soia nell'UE. La Pianura Padana — Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna — produce circa 800 000–1 000 000 tonnellate all'anno. Nonostante ciò, l'Italia importa ancora grandi quantità di soia per soddisfare la domanda zootecnica.
La soia OGM rappresenta circa l'80–85% della produzione mondiale ed è consentita per uso zootecnico in Italia. La GDO (Esselunga, Coop, Conad) richiede tuttavia soia certificata RTRS o ProTerra per le filiere di carne e latticini. Il premio per la soia non-OGM è tipicamente di 20–40 USD/tonnellata.
La soia viene commercializzata globalmente in dollari. Quando il dollaro si rafforza rispetto all'euro, il prezzo in EUR aumenta di conseguenza, anche se la quotazione CBOT rimane invariata. Un rialzo del 5% del tasso USD/EUR si traduce in circa il 5% di aumento del prezzo della soia in euro.
Il WASDE (World Agricultural Supply and Demand Estimates) è il rapporto mensile dell'USDA su offerta e domanda mondiali di cereali e semi oleosi. Pubblicato il secondo giovedì di ogni mese, è il principale catalyseur di reazioni di prezzo. Dati sorprendenti possono muovere il CBOT del 2–5% nello stesso giorno.
L'Italia importa soia principalmente dal Brasile e dall'Argentina, che insieme rappresentano oltre il 55% delle esportazioni mondiali. Una quota minore proviene dagli USA e da produttori europei non-OGM come Austria e Romania.
Il crush spread è la differenza di prezzo tra i semi di soia grezzi e i due prodotti della spremitura: farina di soia (ZM=F) e olio di soia (ZL=F). Un crush spread elevato è redditizio per i crushers e stimola la lavorazione. I trader possono negoziare questo spread come posizione separata al CBOT.
Il prezzo della soia al chilogrammo è disponibile nella tabella dei prezzi su questa pagina. A 350 EUR/tonnellata, il prezzo è circa 0,35 EUR/kg. Potete anche usare il calcolatore selezionando il chilogrammo come unità per un valore preciso basato sulla quotazione CBOT in tempo reale.
La soia gialla n°2 CBOT è la qualità di riferimento mondiale, con criteri rigorosi di umidità, impurità e danni. La soia da foraggio è di qualità inferiore, con più semi danneggiati o un contenuto di olio più basso, e si negozia con uno sconto del 5–15% rispetto al corso CBOT standard.
La coltivazione della soia in Italia è concentrata nella Pianura Padana: Veneto e Friuli-Venezia Giulia sono le regioni più produttive, seguite da Lombardia ed Emilia-Romagna. Il clima temperato continentale e l'infrastruttura irrigua del Po rendono quest'area ideale per la coltivazione della soia non-OGM, con rese medie di 3–3,5 tonnellate per ettaro.